domenica, luglio 15, 2007


Milano quanto mi piaci, così.....
Umana (quasi) tranquilla (circa)
silenziosa (a volte).
Riusciamo persino a sorriderci, camminando per strada...
Non mi mancano le facce ingrugnite, grigie che quotidianamente incontro per strada; chi ti urta per la fretta, anche se il marciapiede non è pieno e ti fa male e scappa come un ladro. Chi ti strombazza un secondo prima che scatti il verde e poi schizza sgommando per fermarsi al prossimo rosso...
Chi ti frega il posto dal panettiere, spergiurando che era prima di te e comunque ha fretta e non ti sorride neppure.
Chi non ascolta, non ride mai e salta sempre i preliminari, qualsiasi essi siano...
Chi usa e getta, compra alla bancarella dei tre euro al mercato con la borsa autentica di Vuitton al braccio e sgomita per comprare in fretta.
Chi si dà un tono nel bar alla moda e pare aver mangiato zuppetta fin da piccolo col gestore senegalese e parla a voce alta.
Chi mette il parcheggiatore abusivo fuori dal suo ristorante per far parcheggiare i Suv e le megamacchine nei luoghi destinati ai residenti.
Chi ti maledice perchè va con la bici di fretta sul marciapiede la mattina e a momenti ti investe, mentre stai uscendo dal tuo portone.
Chi al supermercato, in coda alla cassa davanti a te, dimentica due o tre cose e, senza chiedere scusa a nessuno se le va a prendere con calma, poi si ferma, mentre la cassiera passa i prodotti e risponde al cellulare, sempre con calma ed infine chiede la consegna a domicilio, rischiando il linciaggio collettivo.
Chi sembra parli da solo per la via, ormai sono così in tanti...ma invece no, sta raccontando i fatti suoi o della sua azienda al mondo intero e non ti vede, non vede nessuno, non vede niente.
Paziento tutto l'anno e pazienterò ancora, ma questa tua veste, hai fatto bene a cambiartela, per un pò.
Ora solo sguardi tesi, quest'anno non si va in ferie oppure bisogna aspettare un'altro pò.
Ora camminate incerte, e sguardi a terra, per evitare gli ostacoli sul cammino oppure per evitare quella mancanza di calore, del quale si ha tanto bisogno.
Ora sguardi persi oppure baldanzosi, aggressivi e provocativi, o ancora modesti, speranzosi e voci che parlano idiomi più o meno sconosciuti e più o meno dolci...
Ma sempre poca propensione al contatto, alla parola. Solo gli anziani attaccano bottone, un pò per bisogno, un pò per saggezza.

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